Comunicato stampa della lista Insieme per cambiare: Violenza per la Rho-Monza: dopo la collinetta gli alberi
sabato 20 settembre 2014
giovedì 14 marzo 2013
aggiornamento osservazioni
alla sezione "le nostre osservazioni indivisione", trovate un nuovo aggiornamento
martedì 12 marzo 2013
IL PGT DI PADERNO DUGNANO E' DA BOCCIARE
Il lavoro di analisi condotto in questi mesi e il confronto con i cittadini avuto negli appuntamenti quartiere per quartiere, confermano le nostre peroccupazioni. Questo PGT, troppo (e volutamente) generico, pone le basi per ampie speculazioni, sottraendo beni comuni alle generazioni presenti e future.
Il PGT che si sta per varare a Paderno Dugnano è solidamente ancorato al concetto di rendita: lo sviluppo locale è visto esclusivamente come dipendente dalle capacità edificatorie del territorio, senza che vi sia sata un'analisi puntuale del reale fabbisogno, senza partire dai problemi che la nostra città vive e tantomeno proponendo strategie di soluzione.
Ancora in questi giornil'Amministrazione Comunale in un Comunicato Stampa si ostina ad affermare che questo PGT è a consumo di suolo "0". Noi crediamo che questo sia un insulto all'intelligenza delle persone: i documenti e le mappe dicono qualcosa di diverso: questo PGT non è a consumo di suolo "0". Ecco un breve elenco, neanche esaustivo: a Calderara nell'operazione "Polo scolastico" e nell'area lungo Milano - Meda; a Cassina Amata per la parte di ex Sasol ancora libera e per l'area agricola (l'unica a Paderno Dugnano riconosciuta nel Ptcp della Provincia come "naturale") al confine con Senago. A Palazzolo Milanese con l'operazione T6 (che stralcia dal Parco di Grugnotorto un'area verde per renderla produttiva) e con le vasche di laminazione; a Dugnano con l'operazione "Palazzo della Sanità" e la cementificazione delle aree verdi circostanti... Invitiamo i nostri lettori a clikkare sulle presentazioni quartiere per quartiere qui a destra per approfondire questa questione e verificare zona per zona cosa è previsto possa accadere.
Le scelte attuate nel Piano di Governo del Territorio sono scelte sbilanciate poichè operano solo sul versante dell'offerta,
senza tenere conto della domanda.
Si trasformano aree produttive
in aree residenziali e commerciali, senza verifcare la reale
richiesta di appartamenti e, soprattutto, senza vincolare la
possibilità edificatoria a un dato reale sul censimento degli
alloggi sfitti o invenduti nel territorio comunale.
La popolazione di Paderno Dugnano, se si attuerà tutto quello che il PGT concede,
crescerà di molto (fino a 6.000 abitanti in più), in gran parte grazie alla trasformazione delle aree
produttive dismesse, ma non solo dismesse: quelle attive sono incentivate (ingolosite) a cambiare la loro destinazione in residenziale (dislocando o chiudendo) con grave danno della capacità occupazionale locale.
Non vi è uno straccio di studio e ipotesi sulle attività produttive inquinanti e a rischio, nè in merito all'inceneritore di Incirano.
Nessuna ipotesi di riorganizzazione della mobilità in relazione ai nuovi e consistenti insediamenti urbani resi possibili. Nessun ipotesi di "servizi" aggiuntivi a fronte di un possibile aumento della popolazione considerevole.
Questo PGT dà spazio all'insediamento di centri commerciali di piccola, media e grande portata, a danno del commercio di vicinato, per il quale ll'unica proposta sono i parcheggi.
In questo Piano manca una visione strategica di sviluppo di Paderno Dugnano su vasta scala. Mancano prospettive connesse ai temi dello sviluppo infrastrutturale
e degli effetti connessi ai progetti della Rho-Monza, della
Milano-Meda, della Pedemontana, manca un'idea di mobilità sostenibile,
manca per esempio l'ipotesi di creare delle ZTL (Zone a Traffico
Limitato) nella nostra città che altrove hanno dato grandi vantaggi.
Il risulato è che la città nel suo insieme scompare: non è il luogo del progetto, ma ambito astratto da valorizzare e vendere.
Il principo su cui operare delle scelte avrebbe dovuto essere “nessuna area esistente deve essere toccata”, prevedendo ampliamenti "veri" dei Parchi (non fittizi come nel caso delle vasche di laminazione inserite come ampliamento del Parco del Seveso!) ove possibile ,
così come già preventivato in altri documenti programmatici per le aree
di espansione.
Crediamo necessario restituire al suolo il suo valore intrinseco, quale bene comune regolatore ecologico indispensabile per gli equilibri ambientali e del sistema urbano.
SERVIZIO
Crediamo sia importante condividerlo con tutti perchè la sua utilità non sia confinata alla nostra esperienza, ma diventi strumento collettivo per il cambiamento.
Il principio che guida il nostro lavoro è il "servizio". Vogliamo agire secondo obiettivi e strategie, non per appartenenze. Crediamo sia importante unire le forze per raggiungere obiettivi condivisi, provando a fidarsi reciprocamente.
Potete quindi scaricare le osservazioni che via via pubblicheremo e se le riterrete valide, se come noi le condividete, vi invitiamo a farne strumento e a presentarle, a partecipare con noi al dare voce a una visione di città che contrasta con quella che ci viene proposta dall'Ammnistrazione Comunale con questo PGT.
Un grazie particolare per l'enorme fatica di questi mesi/giorni (non ancora finita) va a Walter e a Giorgio. Grazie anche a due donne che hanno lo stesspo nome, Monica, e a Michele e a chi ha supportato questo lavoro e aiutato a preparare gli incontri nei quartieri.
Grazie a chi è intervenuto nei nostri appuntamenti, portando il suo prezioso contributo.
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