martedì 12 marzo 2013

IL PGT DI PADERNO DUGNANO E' DA BOCCIARE


Il lavoro di analisi condotto in questi mesi e il confronto con i cittadini avuto negli appuntamenti quartiere per quartiere, confermano le nostre peroccupazioni. Questo PGT, troppo (e volutamente) generico, pone le basi per ampie speculazioni, sottraendo beni comuni alle generazioni presenti e future.

Il PGT che  si sta per varare a  Paderno Dugnano è solidamente ancorato al concetto di rendita: lo sviluppo locale è visto esclusivamente come dipendente dalle capacità edificatorie del territorio, senza che vi sia sata un'analisi puntuale del reale fabbisogno, senza partire dai problemi che la nostra città vive e tantomeno proponendo strategie di soluzione.
Ancora in questi giornil'Amministrazione Comunale in un Comunicato Stampa si ostina ad affermare che questo PGT è a consumo di suolo "0". Noi crediamo che questo sia un insulto  all'intelligenza delle persone: i documenti e le mappe dicono qualcosa di diverso: questo PGT non è a consumo di suolo "0". Ecco un breve elenco, neanche esaustivo: a Calderara nell'operazione "Polo scolastico" e nell'area lungo Milano - Meda; a Cassina Amata per la parte di ex Sasol ancora libera e per l'area agricola (l'unica a Paderno Dugnano  riconosciuta nel Ptcp della Provincia come "naturale") al confine con Senago. A Palazzolo Milanese con l'operazione T6 (che stralcia dal Parco di Grugnotorto un'area verde per renderla produttiva) e con le vasche di laminazione; a Dugnano con l'operazione "Palazzo della Sanità" e la cementificazione delle aree verdi circostanti... Invitiamo i nostri lettori a clikkare sulle presentazioni quartiere per quartiere  qui a destra per approfondire questa questione e verificare zona per zona cosa è previsto possa accadere.   

Le scelte attuate  nel Piano di Governo del Territorio sono scelte sbilanciate poichè  operano solo sul versante dell'offerta, senza tenere conto della domanda
Si trasformano aree produttive in aree residenziali e commerciali, senza verifcare la reale richiesta di appartamenti e, soprattutto, senza vincolare la possibilità edificatoria a un dato reale sul censimento degli alloggi sfitti o invenduti nel territorio comunale.


La popolazione di Paderno Dugnano, se si attuerà tutto quello che il PGT concede,  crescerà di molto (fino a 6.000 abitanti in più), in gran parte grazie alla trasformazione delle aree produttive dismesse, ma non solo dismesse: quelle attive sono incentivate (ingolosite) a cambiare la loro destinazione in residenziale (dislocando o chiudendo) con grave danno della capacità occupazionale locale. 

Non vi è uno straccio di studio e ipotesi sulle attività produttive inquinanti e a rischio, nè in merito all'inceneritore di Incirano. 
Nessuna ipotesi di riorganizzazione della mobilità in relazione ai nuovi e consistenti insediamenti urbani resi possibili. Nessun ipotesi di "servizi" aggiuntivi a fronte di un possibile aumento della popolazione considerevole.  


Questo PGT dà spazio all'insediamento di centri commerciali di piccola, media e grande portata, a danno del commercio di vicinato, per il quale ll'unica proposta sono i parcheggi.
 
 In questo Piano manca una visione strategica di sviluppo di Paderno Dugnano su vasta scala.  Mancano prospettive connesse ai temi dello sviluppo infrastrutturale e  degli effetti connessi ai progetti della Rho-Monza, della Milano-Meda, della Pedemontana, manca un'idea di mobilità sostenibile, manca per esempio l'ipotesi di creare delle ZTL (Zone a Traffico Limitato) nella nostra città che altrove hanno dato grandi vantaggi.  

Il risulato è che la città nel suo insieme scompare: non è il luogo del progetto, ma ambito astratto da valorizzare e vendere.

Il principo su cui operare delle scelte avrebbe dovuto essere “nessuna area esistente deve essere toccata”, prevedendo ampliamenti "veri" dei Parchi (non fittizi come nel caso delle vasche di laminazione inserite come ampliamento del Parco del Seveso!) ove possibile  , così come già preventivato in altri documenti programmatici per le aree di espansione. 

Crediamo necessario restituire al suolo il suo valore intrinseco, quale bene comune regolatore ecologico indispensabile per gli equilibri ambientali e del sistema urbano.

2 commenti:

  1. Come mai non si riesce a vedere la tappa di Paderno?
    andrea

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    Risposte
    1. perchè in realtà dell'ultimo incontro non abbiamo poi fatto la sintesi... eravamo impegnati a completare le osservazioni da presentare. Vedo se trovo le slides della presentazione e se mi dici dove inviartele, te le mando.

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